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1 Dic 2016

Come diventare Chef e lavorare in Germania!

Iscriversi a un corso di alta formazione è il passo più importante che un aspirante chef deve affrontare. L’iscrizione può avvenire o subito dopo il diploma alla scuola alberghiera, oppure dopo aver acquisito un po’ di esperienza nei ristoranti come apprendista cuoco.
Ci sono anche alcune persone che decidono di iscriversi a una Scuola per Chef senza aver frequentato precedentemente la scuola alberghiera: si può fare anche questo, ma bisogna tenere in considerazione due cose:
1. alcune scuole per chef richiedono il diploma alberghiero;
2. prima è necessario fare un po’ di esperienza come cuochi

La differenza tra cuoco e chef riguarda il fatto che il primo opera su ordine del secondo. Nei ristoranti di lusso troviamo appunto lo chef che si occupa di ideare e insegnare i piatti ai capocuochi; questi invece coordinano e dirigono il team di cuochi.
Il primo passo per diventare chef quindi è iscriversi a una scuola alberghiera. Questa forma non solo aspiranti chef, ma anche barman e camerieri. Per questo motivo, dopo un biennio comune, è necessario prendere l’indirizzo “cucina”. Col diploma si è in grado di svolgere tutti i compiti richiesti nella cucina di un ristorante.

Il cuoco è il responsabile della cucina nel contesto in cui opera (ristoranti / alberghi / mense).
Ha ottime capacità di degustazione di cibi e vivande e consolida fantasia e creatività nelle sue opere culinarie. Lavora nel mercato della ristorazione che possiede un andamento positivo in netta crescita e può quindi contare su buone prospettive occupazionali.

Si occupa di ogni aspetto che riguarda la cucina:

· prepara e progetta i menu in accordo con eventuali proprietari;

· si occupa della preparazione dei piatti più complessi e raffinati;

· coordina l’attività di tutta la cucina e del personale a sua disposizione verificando l’applicazione delle regole igieniche;

· controlla e supervisiona le fasi della preparazione delle pietanze distribuendo i compiti tra i collaboratori;

· controlla o si occupa direttamente della presentazione delle pietanze;

· istruisce il personale di sala sul menù;

· cura l’acquisto e controlla la qualità delle materie prime che fanno parte delle sue realizzazioni culinarie.

Ha conoscenze approfondite riguardo:

· le tecniche di preparazione, di cucina e di cottura;

· conosce i fondamenti della cucina tradizionale e della cucina nazionale;

· conosce in modo approfondito le materie prime e gli ingredienti per realizzare le varie ricette;

· conosce le attrezzature e gli strumenti per cucinare.
 

Per diventare Cuoco e esercitarne la professione è necessario:

· conseguire un diploma presso un istituto alberghiero o conseguire una qualifica ottenuta con la partecipazione a corsi professionalizzanti per cuochi.

· ottenere il “patentino sanitario” superando l’esame di idoneità per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande (legge 25 agosto 1991, n. 287) *.

* L’ammissione all’esame di idoneità è disponibile anche a chi ha lavorato per almeno due anni in bar e ristoranti o a chi è in possesso di un diploma di scuola superiore o laurea.

Di recente la Coldiretti ha fatto notare come gli iscritti agli istituti industriali siano crollati, diventati ormai meno della metà di quanti hanno scelto invece scuole legate all’enogastronomia. E’ vero che le opportunità di lavoro ci sono e che quindi può essere un buon percorso formativo: fino al 2018 il cuoco sarebbe una delle professioni più ricercate, almeno stando alla US Bureau of Labour Statistics, una delle principali agenzie d’oltreoceano che si occupano di statistiche ed economia del lavoro.

Il settore della cucina rappresenta in questo senso, una sorta di porto franco: Chef e Cuochi sono continuamente richiesti sia in Italia, che all’estero e la tendenza sembra non accennare inversioni, come emerso dalle statistiche occupazionali realizzate finora (fonte: ANSA). Chi cerca lavoro come Cuoco o Chef ha molte più possibilità anche rispetto a chi possiede dei titoli di studio ritenuti comunemente “importanti”, ci riferiamo ad esempio a lauree, master o dottorati universitari canonici.

Per chi desidera lasciare il Bel Paese per concedersi un’esperienza di lavoro e una crescita personale all’estero, soprattutto in Germania le opportunità sono in continuo aumento e incredibilmente diversificate: dall’Executive in un ristorante allo Chef personale di Grandi (e ricchi) Personaggi. Ristoranti Italiani e internazionali offrono spesso appetibili opportunità ai professionisti italiani.
Chi decide di andare a lavorare all’estero deve essere consapevole e convinto della sua scelta.
Gli ingaggi sono generalmente stagionali, pertanto richiedono ai professionisti una disponibilità di permanenza nella destinazione stabilita, per un periodo che varia dai tre ai sei mesi ma che può superare l’anno.

In questo ambito i guadagni dipendono molto dalla struttura in cui si lavora (hotel o ristorante), dal livello della struttura stessa, ma anche dalla propria bravura e originalità. In Italia lo stipendio di uno Chef può andare dai 2000 ai 7000 €. All’estero invece dipende moltissimo dal paese, anche se è da tenere bene a mente che gli Chef italiani sono tra i più pagati e i più desiderati al mondo.

Un cuoco Professionista diplomato in una buona scuola di cucina professionale con buona esperienza e capacità può guadagnare tra i 3-4.000 euro mensili (Cuoco di terzo livello). Ma il compenso può dipendere anche dal ristorante e dalle mansioni che il professionista riesce a svolgere con successo. Quindi lo stipendio può anche salire in modo marcato.

Job International  insieme a Scuola Internazionale ricerca Cuochi referenziati con esperienza che vogliano vivere e lavorare presso strutture ricettive nel sud della Germania. Per avere maggiori informazioni partecipa all’INFODAY che si terrà il 15 Dicembre 2016 alle ore 11:00 presso Scuola internazionale di Lingue in via XX Settembre 56, Roma.
Per prenotarsi basterà compilare il modulo e inviarlo a info@jobinternational.es

Vi aspettiamo numerosi: qui il nostro evento Facebook!

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