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Erasmus-studenti
7 Lug 2016

ERASMUS: Tra abilità linguistiche e burocrazia

Come in molti sapranno in ambito accademico, il Progetto Erasmus (European Region Action Scheme for the Mobility of University Students)  è un programma sancito dall’ Unione Europea per dare la possibilità agli studenti universitari di effettuare un periodo di studio all’estero che si aggira tra i 3 e i 12 mesi.

L’Erasmus nasce con lo scopo di offrire l’occasione a molti studenti di vivere – spesso per la prima volta – in maniera indipendente in una città europea, di frequentare corsi universitari in lingua straniera, ma soprattutto offre una grande opportunità di crescita  personale e sociale, favorendo un naturale processo di integrazione interculturale.  Ma quali consigli utili per la partecipazione?

Sono tanti gli aspetti positivi per partire con un Progetto Erasmus, ma ovviamente non bisogna sottovalutare le conoscenze linguistiche di base di ogni candidato. Non a caso tra i principali requisiti di partecipazione l’adeguata conoscenza della lingua del Paese presso cui si intende effettuare il periodo di studio  si rivela di  fondamentale importanza.

I partecipanti dovranno non solo seguire corsi e sostenere esami in lingua, ma dovranno anche confrontarsi con un sistema di organizzazione didattica e burocratica totalmente differente da quella italiana. Ad esempio, è bene comprendere il peso degli esami in termini di crediti formativi dell’Università ospitante,  le regole per la convalida degli esami, la ricerca di un appartamento con la relativa stipula dei contratti di affitto etc… Insomma, tutte queste procedure di “normale amministrazione” potrebbero diventare ostacoli insormontabili senza una previa conoscenza della lingua del Paese partner. A conferma di quanto affermato, gli innumerevoli bandi di partecipazione, segnalano la necessità di possedere ALMENO una competenza linguistica di livello B1 (livello intermedio per intenderci!).

Questo significa che le probabilità di vincere un borsa di studio Erasmus è più alta per chi ha nel proprio piano di studio esami di lingua? Assolutamente no! Chi studia giurisprudenza ad esempio, e non ha mai sostenuto esami di inglese, francese, tedesco o spagnolo, non è detto che non possa aggiudicarsi la borsa del Progetto Erasmus. Esistono tanti modi per poter apprendere una lingua e raggiungere dei buoni livelli in breve tempo. Un viaggio studi all’estero qualche mese prima dei termini di partecipazione al bando sarebbe una soluzione per apprendere sul posto la lingua, ma se invece non si vuole spendere molto in termini di tempo e denaro il miglior espediente è iscriversi ad una Scuola di Lingue e seguire Corsi intensivi di gruppo e/o privati. Molto spesso una Scuola privata permette di raggiungere degli ottimi risultati in breve tempo attraverso una preparazione linguistica mirata  e che  aiuterà ad essere “idonei” al tanto atteso PROGETTO ERASMUS e finalmente interagire con realtà diverse.

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