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7 Lug 2016

La Grecia: tra mito e curiosità

La penisola ellenica è ora alla ribalta su tutti i media: la crisi economica, il destino che la riguarda con l’Europa, i volti dei suoi politici e le opinioni dei suoi abitanti riempiono le cronache di tutto il mondo.

La Grecia però è stata ed è tanto altro: ha posto le radici della storia occidentale nella politica con l’istituzione della democrazia, e nella cultura con la nascita del pensiero filosofico occidentale e con lo sviluppo delle arti letterarie e figurative.

Culla dell’Europa, la Grecia ha una storia antica e delle tradizioni affascinanti  a noi sconosciute, di cui vi proponiamo un assaggio.

Tanto per cominciare la frase fondante della nazione è : Eleutherìa ì Thànatos (Ελευθερία ή Θάνατος): Libertà o morte. Le nove strisce della bandiera greca rappresenterebbero, infatti, le nove sillabe del motto storico o le nove lettere della parola Eleutherìa.

Per quanto riguarda le usanze, non tutti sanno che i greci sono dei festaioli: una loro importante ricorrenza è certo il compleanno, ma ancor più importante è l’onomastico. Si tratta di  una festa praticamente simile al compleanno, una specie di seconda nascita e, in questo modo, si festeggia due volte.

Inoltre, contrariamente all’immaginario collettivo, il Sirtaki non è una danza popolare greca ma una musica appositamente studiata per il film che l’ha resa celebre, Zorba il greco. In realtà quello che conosciamo come Sirtaki, è un componimento musicale derivato dall’adattamento di varie canzoni e balli dell’antica tradizione ellenica e i suoi passi di danza prevedono il mescolamento di ritmi lenti e rapidi.

Ancora, scavando nelle tradizioni e nelle curiosità della Grecia, scopriamo che i parlamentari di Atene sono 300, come gli Spartiati eroici che difesero il paese, nel 480 a.C. ,durante la famosa resistenza nel corso delle guerre persiane.

E mai avreste potuto immaginare che il cappello da chef dei cuochi ha a che fare con la Grecia? Infatti il copricapo che conosciamo attualmente deriva da quello dei cuochi dei monasteri greci che lo usavano bianco per distinguerlo da quello nero dei monaci.

I legami linguistici con questa terra sono tantissimi, ma uno in particolare merita attenzione: diverse sono le origini accreditate per l’utilizzatissima parola “o.k.”. Che fosse un acronimo di “ all correct” lo sapevamo, o meglio questa è una delle teorie più diffuse, ma alcuni fanno derivare l’acronimo dalle parole greche “Ola” “Kala”, che significano “tutto bene”.

Tutti immaginiamo la Grecia piena di case bianche dai tetti azzurri: in realtà sono poche le zone della penisola con un’architettura simile (Santorini è la più famosa forse), ma le abitazioni greche sono molto più simili a delle case di montagna italiane, con tetti rossi e muri in mattoni o pietra.

Una nazione dalla storia così importante ha da sempre attratto pensatori e scrittori di tutte le epoche , ma uno in particolare, è diventato anche eroe nazionale: Lord Byron, il grande poeta inglese, amava profondamente la Grecia da combattere nella guerra di indipendenza contro i Turchi, ammalandosi mortalmente e morendovi.

Le isole di Grecia, le isole di Grecia!

Dove l’ardente Saffo amò e cantò

dove si svilupparono le arti della guerra e della pace

dove si ergeva Delo e Febo brillava

l’estate eterna le rende ancora d’oro

ma tutto, tranne il loro sole, è tramontato.

Così scriveva nel periodo romantico e così ci piace immaginare questa nazione immersa nella gloria del suo passato e nella speranza di una rinascita nel presente.

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