
Gli errori di Business English nei meeting internazionali sono più comuni di quanto si pensi. Oggi sempre più aziende italiane lavorano in contesti globali: riunioni con clienti esteri, call con colleghi di altri Paesi e presentazioni a partner o stakeholder internazionali. In questi contesti, il Business English non è più solo una competenza linguistica, ma uno strumento essenziale per comunicare in modo chiaro, professionale ed efficace. Molti professionisti italiani possiedono una buona conoscenza dell’inglese generale. Tuttavia, quando si trovano a partecipare a meeting di lavoro in inglese possono commettere piccoli errori che rischiano di rendere la comunicazione meno professionale o meno chiara. Secondo l’English Proficiency Index, l’Italia si colloca ancora a metà classifica in Europa per competenze linguistiche in inglese. Di conseguenza, queste difficoltà emergono spesso proprio nei contesti professionali e nelle riunioni internazionali. La buona notizia è che questi errori sono molto comuni e facilmente correggibili. Infatti, con un po’ di attenzione e con la giusta formazione linguistica è possibile migliorare rapidamente la propria comunicazione professionale.
Vediamo quindi 10 errori di Business English che gli italiani fanno spesso nei meeting internazionali — e come evitarli.
Quali sono gli errori più frequenti?
Durante riunioni e call di lavoro in inglese, molti professionisti italiani commettono alcuni errori ricorrenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di traduzioni letterali dall’italiano o di espressioni poco utilizzate nel contesto professionale internazionale.
Di seguito sono riportati alcuni degli errori più frequenti nel Business English utilizzato durante i meeting, insieme alle forme più appropriate per una comunicazione più chiara e professionale.
1. Usare sempre “I agree with you”
Molti parlanti italiani tendono a utilizzare questa espressione in qualsiasi situazione di accordo. Nei contesti professionali, tuttavia, può essere utile variare la formulazione.
Forme più naturali sono, ad esempio:
That’s a good point oppure I completely agree with your perspective.
2. Dire “We must decide”
L’utilizzo del verbo must può risultare eccessivamente diretto in un contesto aziendale internazionale. Per questo motivo, è spesso preferibile adottare un tono più collaborativo. Ad esempio:
We should decide oppure Perhaps we could decide on this point.
3. Tradurre letteralmente espressioni dall’italiano
Alcune frasi derivano da traduzioni dirette che in inglese risultano innaturali. Per esempio, l’espressione Make a photo of the situation risulta innaturale. Una versione più corretta è Give an overview of the situation.
4. Dire “Explain me”
Si tratta di un errore grammaticale abbastanza diffuso. La forma corretta prevede sempre l’utilizzo della preposizione: Explain this point to me.
5. Utilizzare “I have a doubt”
Nel Business English l’espressione I have a doubt non è comunemente utilizzata. Piuttosto, è preferibile utilizzare formule più naturali, ad esempio:
I have a question oppure I’m not sure about this point.
6. Dire “Open the camera” nelle riunioni online
Durante meeting su piattaforme digitali molti italiani utilizzano questa espressione. In realtà, la forma più naturale in inglese è Could you turn on your camera?
7. Dire “We will do a meeting”
Si tratta di una traduzione diretta dall’italiano. In inglese, la forma corretta è We will have a meeting tomorrow.
8. Essere troppo diretti nelle richieste
Nel contesto professionale internazionale è importante mantenere un tono cortese e collaborativo. Per esempio, invece di dire Send me the document è preferibile utilizzare Could you send me the document?
9. Utilizzare “Discuss about”
In inglese il verbo discuss non richiede la preposizione about. Pertanto, la forma corretta è Let’s discuss the project.
10. Concludere il meeting in modo poco strutturato
La chiusura di una riunione rappresenta un momento importante per sintetizzare le decisioni prese. Per questo, è utile utilizzare espressioni chiare e professionali, ad esempio To summarize our discussion… o Let’s recap the key points.
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